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mercoledì 22 agosto 2012

finalmente entrato in vigore l'obbligo di installazione di impianti da fonti rinnovabili

Il 31 maggio scorso è finalmente definitivamente entrato in vigore il Dlgs 28/2011, che sancisce l'obbligo di installazione di impianti alimentati da energie rinnovabili per gli edifici di nuova coostruzione o sottoposti a rilevanti interventi di ristrutturazione.

Sinteticamente: devono venir installati impianti di produzione energia termica che garantiscano:

  • almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda snitaria
  • il 20% del fabbisogno per il raffrescamento ed il riscaldamento (se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31/5/12 al 31/12/2013)
  • il 35% del fabbisogno per il raffrescamento ed il riscaldamento (se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 01/01/13 al 31/12/2016)
  • il 50% del fabbisogno per il raffrescamento ed il riscaldamento (se la richiesta del titolo edilizio è presentata dopo il 31/12/2016
In caso i edifici pubblici, le percentuali sono aumentate del 10%.

Ovviamente, il relativo regolamento non è stato ancora emanato...


venerdì 21 maggio 2010

grande database internazionale sul fotovoltaico

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La segnalazione mi è arrivata rimbalzando dal forum Energeticamebiente al blog Cuore di Legno...

Il sito http://sonnenertrag.eu/it/ ospita un grande archivio di impianti fotovoltaici di tutta Europa, distinti per area, tecnologia, marca e modello di pannelli, inverter ecc., e raccoglie i dati reali di produzione, utilissimi per fare confronti e decidere, sulla base di dati reali e concreti, quale sia effettivamente il migliore impianto, oppure anche per sapere cosa ci possiamo aspettare ragionevolmente come produzione del nostro impianto in progetto...

Il tutto, ovviamente su dati forniti dai singoli utenti: fa molto web 2.0...

Viene anche presentato l'impianto fotovoltaico del mese,  oppure è possibile selezionare gli impianti con i rendimenti più elevati, come pure viene fatto un confronto tra la produttività del fotovoltaico nelle varie nazioni europee. E tanto altro... insomma, un sito utilissimo e tutto da scoprire!

giovedì 18 marzo 2010

GSE: Guida al Conto Energia 2010

Poco più di un anno fa annunciavo in un post la disponibilità della Guida GSE al Conto Energia.
Un anno è passato, ed il GSE ha rilasciato la nuova edizione: Il Conto Energia - edizione n. 4 - marzo 2010

Disponibile gratuitamente sul web (basta cliccare sul link soprastante), comprende tutte le numerose novità (delle quali, purtroppo, ben poche positive...) che hanno coinvolto il Conto Energia nel corso dell'ultimo anno.

Qualsiasi sia la dimensione dell'impianto fotovoltaico che vi accingete ad installare (dall'impiantino domestico alla centrale dell'estensione di alcuni ettari), consiglio di scaricarlo e di leggerlo MOLTO attentamente.

Riporto il sommario, per dare un'idea dei contenuti:


Guida al Conto Energia

1. Premessa
2. Le regole del Conto Energia
2.1 Le tariffe
2.2 Valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto
2.2.1 Vendita dell’energia prodotta
2.2.2 Lo scambio sul posto
2.3 Premio abbinato all’uso efficiente dell’energia negli edifici
2.3.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
2.3.2 Edifici di nuova costruzione
3. La realizzazione dell’impianto
4. L’iter autorizzativo
5. La connessione alla rete elettrica
6. La misura dell’energia prodotta dall’impianto
7. La richiesta dell’incentivo e del premio al GSE
7.1 La compilazione della richiesta dell’incentivo .
7.2 Documenti da inviare al GSE per la richiesta dell’incentivo
7.3 Richiesta del premio per impianti abbinati a un uso efficiente dell'energia
7.3.1 Edifici oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
7.3.2 Edifici di nuova costruzione
7.4 Gli errori da evitare
8. La convenzione con il GSE
8.1 La comunicazione della tariffa incentivante
8.2 La stipula della convenzione
9. Il pagamento degli incentivi .
9.1 Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi
9.2 Il regime fiscale relativo all’incentivazione
9.3 Il regime fiscale relativo all’energia venduta e ai costi dell’impianto
10. Le verifiche sugli impianti
Per saperne di più
12. Gli impianti fotovoltaici
13. La cessione del credito per il finanziamento dell’impianto
14. Il ritorno economico dell’investimento
15. I riferimenti normativi
Glossario

venerdì 26 febbraio 2010

stima della resa di un impianto votovoltaico

PVGIS © European Communities, 2001-2008

Girando in rete, ho scoperto PVGIS: uno strumentino in rete che ci permette di valutare la resa di un impianto fotovoltaico, in funzione di tutti i parametri più importanti: posizione, insolazione, tecnologia dei pannelli, orientamento dei pannelli ecc.
Strumento gratuito, completamente on-line (non occorre installare nulla sul PC), straordinariamente completo ma, soprattutto, incredibilmente semplice da utilizzare...

Segnalo anche che, sullo stesso sito, sono rese disponibili gratuitamente le mappe di insolazione solare e potenziale fotovoltaico per tutta l'Europa e l'Africa.

mercoledì 10 febbraio 2010

monitoraggio on-line di impianti fotovoltaici

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Tra i commenti del mio post precedente sulla pulizia dalla neve dei pannelli fotovoltaici,sono emerse alcune interessanti segnalazioni di siti internet che offrono i dati del monitoraggio in tempo reale di alcuni impianti fotovoltaici.
Si tratta di strumenti interessanti, perchè permettono di visualizzare la reale produttività degli impianti... e consultarli ha anche un discreto fascino, anche se forse un po' perversamente tecnomane.

Cinque minuti su Google mi hanno permesso di individuarne parecchi:


Se qualcuno vuole realizzarsi un sistema di monitoraggio fai-da-te, i suggerimenti in rete non mancano: ad esempio questo.

Conoscete altri siti di monitorizzazione di impianti fotovoltaici on-line? Oppure altri siti con consigli per realizzare sistemi di monitorizzazione fai-da-te senza svenarsi? Segnalateli nei commenti!

mercoledì 27 gennaio 2010

Nuova guida per le connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione

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Recentemente (dicembre 2009) è uscita la nuova versione 1.1 della "Guida per le connessioni alla rete elettrica di ENEL Distribuzione".

E' un documento tecnico molto pesante (244 pagine!) che copre tutti i problemi, gli aspetti e le procedure di connessione alla rete elettrica di impianti di produzione; riguarda tipologie di collegamento di tutte le dimensioni, dal micro-impianto fotovoltaico domestico fino al collegamento di centrali in alta tensione... le pagine utili quindi al "fotovoltaico domestico" si riducono (fortunatamente) a poche decine... e già digerire quelle non è facile!

Resta un punto di riferimento findamentale per tutti gli aspetti relativi alla connessione dell'impianto fotovoltaico alla rete.

Buona lettura!

venerdì 22 gennaio 2010

Sun Tracker - analizzatore solare di sito per iPhone

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Tra le mille applicazioni curiose (e quasi sempre inutili) per iPhone, fa capolino un'interessante software, sviluppato dalla iMeasure Systems : un analizzatore di sito, per valutare la possibilità e la resa di un impianto fotovoltaico installato in un certo luogo.


Il software sfrutta la bussola ed il clinometro dell'iPhone e, grazie ad un database incorporato di dati di insolazione, fornisce la curva di resa dell'impianto, facendo anche l'analisi delle ombre.
Cosa si può volere di più?

Per chi fosse interessato, è possibile scaricare il manuale utente.

E' possibile acquistarlo sull'AppStore, ed il prezzo è popolare: $ 14,99...

Pare un ottimo strumento, almeno per chi l'iPhone ce l'abbia già e voglia dedicarsi al "fai-da-te" fotovoltaico...  in fase di prima analisi.
 
Un solo dubbio: è sviluppato in Canada. Il database disporrà dei dati meteo e di insolazione anche per l'Europa? E, se si, quanto saranno accurati?

lunedì 28 dicembre 2009

Il fotovoltaico: un problema scottante?

Re-bloggo, pari pari, un interessante post del blog "Nuove Tecnologie Energetiche":

Nella valanga di bufale sull’ energia che impestano l’internet c’è anche quella che i pannelli fotovoltaici scalderebbero il pianeta assorbendo l’energia solare. L’idea si basa su un fatto fisico reale, il fatto che i pannelli sono, mediamente, più scuri del terreno sottostante. Ma il modo in cui viene proposta va dalla semplice cialtroneria alla follia totale di chi arriva a calcolare che un impianto fotovoltaico produrrebbe più calore di un’impianto termoelettrico di pari potenza. Nella realtà, l’effetto riscaldante di un impianto fotovoltaico è trascurabile di per se e ancora di più ce lo si confronta con il beneficio che l’impianto produce in termini di riduzione di emissioni di gas serra. Questo ce lo dimostra efficacemente Francesco Aliprandi nell’articolo che segue.

Il fotovoltaico è un problema scottante?

Di Francesco Aliprandi

Lo scopo degli impianti fotovoltaici è quello di convertire una parte della radiazione solare incidente la superficie in energia elettrica. Chi sia dotato di spirito di osservazione avrà forse notato che il loro colore è spesso scuro, e allo stesso tempo avrà riflettuto sul fatto che i colori scuri posti al sole raggiungono una temperatura maggiore rispetto a quelli chiari; eventualmente basta mettersi una maglietta nera sotto il sole di Luglio per convincersene, ma non voglio essere ritenuto responsabile di eventuali colpi di calore.

In tempi di global warming appare quindi lecito chiedersi se il moltiplicarsi di questi impianti – sui tetti degli edifici oppure a terra in zone extraurbane – possa in qualche modo provocare delle variazioni al bilancio energetico atmosferico e comportare un aumento della temperatura media terrestre, e se non sarebbe preferibile continuare ad usare le tradizionali centrali termoelettriche (almeno fino a quando avremo combustibile, naturalmente). Per capire come affrontare la questione è necessaria prima una breve spiegazione su come la radiazione solare interagisce con l’atmosfera terrestre.

L’energia che giunge dal Sole deve attraversare l’atmosfera prima di impattare la superficie; lungo questo percorso, una parte viene assorbita e non ce ne interesseremo; della parte rimanente una ulteriore frazione viene riflessa, ed è quella che dobbiamo considerare nella nostra analisi: se la superficie riflette molto sarà chiara, come ad esempio la neve, mentre una strada asfaltata o un tetto catramato hanno la caratteristica di riflettere solo una piccola frazione dell’energia incidente. Il rapporto fra l’energia riflessa e quella incidente viene definito albedo, ed è un numero che può variare teoricamente fra 1 per una superficie perfettamente riflettente, cioè bianca, e zero per una nera.

Quando installiamo dei pannelli fotovoltaici non facciamo altro che variare l’albedo di un luogo, cioè variamo la quantità di energia riflessa: se l’albedo dei pannelli è inferiore a quella di origine (ovvero i pannelli appaiono più scuri rispetto alla superficie preesistente) assorbiranno una percentuale maggiore dell’energia incidente.

Uno studio molto recente [1] segue esattamente questa impostazione per valutare l’incremento di radiazione assorbita per diverse ipotesi di sviluppo del settore fotovoltaico, e mostra che la variazione nell’albedo provoca in effetti un piccolo effetto di riscaldamento. L’analisi, tuttavia, prende in considerazione anche cosa accadrebbe se la medesima quantità di energia elettrica prodotta dai pannelli provenisse da centrali termoelettriche convenzionali: la combustione di gas naturale, carbone e olio combustibile ha infatti come conseguenza l’emissione di CO2 in atmosfera, mentre un pannello fotovoltaico presenta emissioni (calcolate tramite analisi LCA) che sono molto inferiori; e allo stato attuale delle conoscenze ci è chiaro che all’aumentare del biossido di Carbonio in atmosfera si alzerebbe anche la temperatura media terrestre.

Il risultato interessante è che i pannelli causano un effetto che mediamente è 30 volte minore rispetto a quello dovuto all’incremento di gas serra; anche sommando tutte le ipotesi più sfavorevoli – impianti posti in luoghi con albedo relativamente alte come il deserto, basso rendimento dei pannelli ecc. – il fotovoltaico rimane una soluzione migliore.

D’altra parte conclusioni simili, anche senza analizzare l’impatto del CO2, si ritrovano in un altro studio [2], che confronta il calore emesso da una centrale convenzionale con l’incremento di energia assorbita per la diminuzione dell’albedo. Su scala globale non sembra quindi che il fotovoltaico possa comportare un aumento delle temperature.

Rimane però da stabilire se l’effetto non rivesta qualche importanza a livello locale, e in particolare nelle città, dove l’isola di calore urbano (UHI) rappresenta già ora un problema durante il periodo estivo. In questo caso l’analisi dovrebbe considerare anche altri fattori. Ad esempio, se i pannelli sono posti sopra un tetto con delle strutture di sostegno (quindi non sono integrati), da un lato si potrebbe avere una maggiore quantità di radiazione captata e quindi un lieve aumento nella temperatura dell’aria circostante, ma dall’altro quella stessa radiazione non sarebbe più in grado di raggiungere la struttura sottostante e di essere ivi immagazzinata.

Un lavoro sull’isola di calore urbano di Tokyo [3] valuta l’effetto sulla temperatura come trascurabile: la minore riflessione dai pannelli comporta un piccolo aumento nel flusso di calore emesso dalla città nel suo complesso, ma tale incremento è piccolo rispetto al flusso derivante da tutte le altre attività umane, come l’utilizzo di energia elettrica e di automobili; in compenso, i consumi energetici necessari al condizionamento degli edifici calano del 3-10% grazie all’effetto di schermatura.

Vale anche la pena aggiungere che è possibile in genere aumentare il valore dell’albedo del tetto rivestendolo con materiali o vernici bianche altamente riflettenti, in modo da pareggiare la diminuzione conseguente all’installazione dell’impianto; soluzioni di questo tipo sono già disponibili e permettono anche di migliorare il rendimento dei pannelli, che come è noto diminuisce all’aumentare della temperatura alla quale si trovano le celle, a sua volta strettamente legata a quella dell’aria circostante.

Ulteriori ricerche potranno integrare le nostre conoscenze sugli effetti dei pannelli fotovoltaici; allo stato attuale delle cose, comunque, è chiaro che che il fotovoltaico tende a scaldare più gli animi e le discussioni che il nostro ambiente.

[1] Net Radiative Forcing from Widespread Deployment of Photovoltaics, Nemet Gregory F., Environmental science & technology 2009, vol. 43, no6, pp. 2173-2178
[2] Solar energy and global heat balance of a city, Claude-Alain Roulet, Solar Energy, Volume 70, Issue 3, 2001, Pages 255-261
[3] Impact of large-scale photovoltaic panel installation on the heat island effett in Tokyo,

mercoledì 28 ottobre 2009

Delibere Regione FVG n. 2116 e 2117

Con il fotovoltaico le delibere in questione c'entrano solo "di sponda", soprattutto adesso che il Governo (anzi, governo, con la "g" minuscola...) ha tagliato la maggior tariffa incentivante legata al risparmio energetico...

Comunque sono interessanti lo stesso, e quindi le segnalo.

La Delibera n. 2116 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia del 24/9/09 comprende il "Protocollo regionale VEA per la Valutazione della qualità Energetica e Ambientale degli edifici" quale strumento attuativo di valutazione di cui si dota la Regione ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile), per disciplinare la valutazione del livello di sostenibilità degli interventi edilizi e per graduare i contributi previsti dalla legge stessa.

La Delibera n. 2117 della Regiona Autonoma Friuli Venezia Giulia del 24/9/09 comprende invece il "Regolamento recante le procedure per la certificazione VEA di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all’articolo 6 bis, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile)"

giovedì 24 settembre 2009

La vergogna del fotovoltaico in Piemonte

Riporto dal blog Nuove Tecnologie Energetiche:

In epoche remote, pare che fosse considerato sconveniente esporre biancheria intima ad asciugare all’aperto. Si riteneva allora opportunoproteggere la pubblica decenza coprendo i vergognosi oggetti con un telo che salvaguardasse la sanità mentale del passante che ne sarebbe potuto essere sconvolto.

La regione Piemonte sembra avere un atteggiamento simile nei riguardi dell’energia solare, che ritiene evidentemente cosa vergognosa e contraria alla pubblica decenza. In una legge recentemente approvata, proibisce di installarli a meno che non siano invisibili. Suggerisce addirittura di coprirli, magari con un bel telo, come si faceva una volta con le mutande ad asciugare.

Ecco cosa scrive Leonardo Libero alla mailing list del blog NTE dopo un esame della legge regionale.

Cari amici, <..> la Regione Piemonte ha premurosamente pensato anche ai tetti piani. E al paragrafo 3.7 della Legge n. 13 ha scritto:

<>

Come dire che la stessa Regione (n.b. governata dal Centro-Sinistra) in questi giorni tutta presa nell’organizzazione del convegno megagalattico UNIAMO LE ENERGIE (7 – 11 ottobre), si vergogna di far vedere applicati, perfino nel più sperduto villaggio, i saggi criteri energetici che con tanto battage promuove.


Ma sono poi così brutti i pannelli fotovoltaici?!?!
Certo che tutto questo zelo per evitare l'orrenda vista dei pannelli fotovoltaici potrebbe esser dedicato a migliori cause...

Di buono c'è che comunque questa legge obbliga l'installazione del fotovoltaico su tutte le nuove costruzioni; e quindi il passaggio di cui sopra è probabilmente frutto dell'eccesso di zelo di qualche oscuro burocrate...

Comunque: è disponibile in rete sia il testo completo della legge, che il regolamento attuativo.

domenica 19 luglio 2009

A trento, linee-vita obbligatorie sui tetti

La Provincia di Trento, in attuazione della legge 3/2007, ha emanato un regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall'alto.
Tale regolamento rende obbligatorio l'inserimento di misure, accessi e ancoraggi (cosiddette "linee vita") nella progettazione e realizzazione di interventi edilizi sulle coperture degli edifici, pena il mancato rilascio del permesso di costruire.
Il regolamento si applica a tutti gli edifici pubblici e privati di qualsiasi tipologia e destinazione d'uso, su tutto il territorio della Provincia di Trento.

martedì 30 giugno 2009

nasce l'osservatorio UE per il fotovoltaico

L'EPIA (European Photovoltaic Industry Association - Associazione delle Industrie Europee del Fotovoltaico) ha annunciato nei giorni scorsi a Bruxelles la creazione di un nuovo strumento di lavoro per il settore: l'osservatorio europeo del fotovoltaico.
Scopo di questo osservatorio (che sarà operativo dal 2010) sarà raccogliere i dati dai 27 paesi dell'Unione europea. Le informazioni verranno poi elaborate alla ricerca di soluzioni, best practices e consigli per risolvere i problemi legati alle differenti realtà nazionali. Alcuni strumenti e indicazioni verranno messi a disposizione del grande pubblico, altri saranno riservati alle amministrazioni, agli installatori, agli imprenditori.
(fonte: ANSA)

Tra l'altro, curiosando in giro per il sito dell'EPIA, ho trovato una bellissima guida all'integrazione architettonica del fotovoltaico, con delle idee che gli architetti nostrani neppure si sognano...
La guida è in inglese: se la lingua di Albione vi è ostica, limitatevi a guardare le figure...

martedì 5 maggio 2009

nuova guida GSE all'integrazione architettonica

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Il 24 aprile, un po' in sordina, il GSE ha reso disponibile sul proprio sito la nuova "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico".

Vi ricordo che il concetto di "integrazione architettonica" (totale o parziale) è importante perchè permette di accedere a delle tariffe incentivanti più elevate.

Ci sono parecchie novità sul concetto di "integrazione architettonica", vengono chiariti molti punti (che erano rimasti vaghi nella prima guida), e chi sta progettando o realizzando un impianto farebbe bene a studiarsela con molta attenzione... soprattutto perchè i parametri della "totale integrazione architettonica" sono adesso molto più stretti e vincolanti.

mercoledì 22 aprile 2009

Simulare 8.3 - simulatore di impianto fotovoltaico

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L'ing. Alessandro Caffarelli ha rilasciato la nuova versione 8.3 del suo ottimo software di simulazione di impianto fotovoltaico.

E' un simulatore tecnico-economico, che quindi considera sia gli aspetti tecnici di produttività dell'impianto, sia quelli economici (investimento e relativo rientro).
Richiede Excel 2007.
Il software (gratuito) si può scaricare qui.

Sul forum Energeticambiente è presente un'ampia discussione sul nuovo software.

giovedì 5 marzo 2009

Google power meter

"Un dollaro risparmiato è un dollaro guadagnato!", dice zio Paperone...
Parimenti, ogni kilowattora non consumato è un kilowatt in meno da produrre - quindi, una dei mezzi per cercare di salvare questo pianeta è sicuramente il risparmio energetico in generale e, nello specifico, il controllo dei consumi.

Di strumenti e softwarini vari in rete per monitorare i consumi e controllare quanto ci costa quella maledettissima lucina accesa sul televisore ce ne sono tanti. E' interessante però quando a proporre uno strumento del genere è Google.

Google ha infatti appena presentato il suo powermeter , un semplice strumentino on-line che ci permette di monitorare (e monetizzare...) i nostri consumi elettrici. Perchè (secondo lo slogan rubato a lord Kelvin e fatto proprio da Google power meter) "se non lo puoi misurare, non lo puoi migliorare".

Lo strumento è interessante perchè una conoscenza accurata dei nostri consumi e delle nostre abitudini è importante anche per un corretto dimensionamento dell'impianto fotovoltaico.

giovedì 19 febbraio 2009

nuova guida GSE al "conto energia"

E' in linea sul sito del GSE, disponibile per il download gratuito, la terza edizione della Guida al Conto Energia.

La pubblicazione, curata dal Gestore dei Servizi Elettrici in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, è un facile e completo strumento di consultazione per tutti coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere i relativi incentivi.

Tra le novità di questa terza edizione, le nuove regole dello scambio sul posto (innalzamento della soglia incentivabile per impianti fino a 200 kW), l’aggiornamento delle nuove tariffe incentivanti ai valori del 2009 e le nuove condizioni procedurali, economiche e tecniche per la connessione alla rete stabilite dall'Autorità (AEEG).

Per scaricare la guida in formato .pdf: http://www.gse.it/attivit%C3%A0/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaContoEnergia.pdf

Attenzione: è anche cambiato l'indirizzo internet del GSE, che da http://www.gsel.it diventa http://www.gse.it

domenica 5 ottobre 2008

Un bel simulatore on line

Ravanando e cazzeggiando per internet, mi sono imbattuto in un bel simulatore on line di impianti fotovoltaici:

http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps3/pvest.php

Più che un simulatore, è un vero e proprio piccolo GIS, che contiene i dati di insolazione e meteorologici di tutta Europa, e ne tiene conto nella simulazione.
Uno strumento facile e veloce, ma molto accurato, e molto utile.