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venerdì 21 maggio 2010

grande database internazionale sul fotovoltaico

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La segnalazione mi è arrivata rimbalzando dal forum Energeticamebiente al blog Cuore di Legno...

Il sito http://sonnenertrag.eu/it/ ospita un grande archivio di impianti fotovoltaici di tutta Europa, distinti per area, tecnologia, marca e modello di pannelli, inverter ecc., e raccoglie i dati reali di produzione, utilissimi per fare confronti e decidere, sulla base di dati reali e concreti, quale sia effettivamente il migliore impianto, oppure anche per sapere cosa ci possiamo aspettare ragionevolmente come produzione del nostro impianto in progetto...

Il tutto, ovviamente su dati forniti dai singoli utenti: fa molto web 2.0...

Viene anche presentato l'impianto fotovoltaico del mese,  oppure è possibile selezionare gli impianti con i rendimenti più elevati, come pure viene fatto un confronto tra la produttività del fotovoltaico nelle varie nazioni europee. E tanto altro... insomma, un sito utilissimo e tutto da scoprire!

giovedì 11 marzo 2010

qual'è il miglior modulo fotovoltaico? Risultati del sondaggio

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Si è concluso il sondaggio sul forum Energeticambiente sul tema: qual'è il miglior pannello fotovoltaico sul mercato?

Il risultato è, come si suol dire, "statisticamente non significativo per l'esiguità del campione": insomma, hanno votato solo in 89...
Tuttavia, considerando che il campione, anche se esiguo, è comunque costituito da utenza competente, il risultato è comunque interessante.
Inoltre, nella discussione associata al sondaggio, sono stati affrontati diversi temi interessanti; vi invito quindi a leggerla.


Schuco
6 6,74%
Helios 2 2,25%
Trina 13 14,61%
Solsonica 2 2,25%
SunPower 20 22,47%
Schott Solar 0 0%
SolarWord 19 21,35%
Sanyo 15 16,85%
Suntech 12 13,48%
Sharp 9 10,11%

venerdì 26 febbraio 2010

stima della resa di un impianto votovoltaico

PVGIS © European Communities, 2001-2008

Girando in rete, ho scoperto PVGIS: uno strumentino in rete che ci permette di valutare la resa di un impianto fotovoltaico, in funzione di tutti i parametri più importanti: posizione, insolazione, tecnologia dei pannelli, orientamento dei pannelli ecc.
Strumento gratuito, completamente on-line (non occorre installare nulla sul PC), straordinariamente completo ma, soprattutto, incredibilmente semplice da utilizzare...

Segnalo anche che, sullo stesso sito, sono rese disponibili gratuitamente le mappe di insolazione solare e potenziale fotovoltaico per tutta l'Europa e l'Africa.

giovedì 15 ottobre 2009

tiriamo le somme...

Ed eccomi al 139° post di questo blog, ed in occasione del Blog Action Day 2009 dedicato al "climate change" ne approfitto per fare un piccolo esame di coscienza.
Ho iniziato l'avventura di questo blog due anni fa e, nelle mie intenzioni, avrebbe dovuto accompagnarmi nella realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di casa mia: avrebbe dovuto essere un diario, giorno per giorno, dei progetti, dei problemi, di quanto veniva fatto e di quanto restava ancora da fare.
Impianto che avrei realizzato per dare il mio piccolo contributo ad un bilancio energetico sostenibile, che avrebbe dovuto essere un esempio per i vicini, che avrebbe dovuto darmi quel minimo di tranquillità d'animo che deriva dalla consapevolezza di poter pensare "quello che IO potevo fare l'ho fatto".
Ad oggi, il mio tetto è nelle stesse identiche condizioni di due anni fa.
Il "perchè" non è certo facile nè veloce da spiegare, ma ci provo:

problemi tecnici
Quello che ritenevo un tetto in buone condizioni si è rivelato, durante i sopralluoghi, esser in condizioni non proprio ottimali. Nulla che, al momento, non possa venir tamponato fissando un po' di tegole e sostituendone qualcun altra... ma non certo un tetto che possa esser lasciato così com'è per i prossimi vent'anni.
Quindi, prima di posare l'impianto fotovoltaico ci sarebbe la necessità di fare un po' di manutenzione straordinaria del tetto. Che già di per sè non sarebbero due lire...
Ma in questo periodo vuoi metterti a scoperchiare un tetto per rifarlo, senza approfittarne per coibentarlo, approfittando così dei contributi del 55%? Sarebbe una follia!
Ma, anche se non tantissimi, sono altri soldi... ed altre carte per la domanda... ed altri progetti... ed altre leggi che cambiano continuamente... ed altro tempo che passa.

problemi paesaggistici
Casa mia non è nulla di speciale, ma ha la disgrazia di trovarsi all'estremo confine di quello che, in gergo urbanistico, viene definita "zona A", ovvero una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il che significa che, in teoria, qualsiasi modifica esterna dell'aspetto dell'immobile deve essere preventivamente autorizzato.
La cultura comune vuole quindi che, se voglio affollare il tetto di padelloni satellitari multicolori o di split di climatizzatori lo posso ovviamente fare (e viene fatto) senza problemi: il risultato ce l'abbiamo sotto gli occhi ogni giorno (ne parlavo ad esempio in questo post). ma se voglio metterci i pannelli fotovoltaici... ORRORE! E vi ritrovate a dover pagare a caro prezzo un professionista per fargli compilare una massa di carte impressionante, ed attendere un certo numero di mesi nella speranza di ottenere l'autorizzazione...

Sicurezza nei cantieri
Due anni fa, quando ho pensato per la prima volta di realizzare l'impianto fotovoltaico, la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro era la celeberrima e semprecitata 626.
Nel frattempo è entrata in vigore il  D. Lgs. 81/08, pomposamente chiamato "testo unico", che di unico ha solo una cosa: la farraginosità.
Si vede benissimo che è una di quelle legge, raffazzonate a forza di "taglia e incolla", i cui articoli sono più motivati da fattori emotivi e giornalistici che non da reali fattori tecnici.
Il problema delle impalcature e dell'edilizia che lavora "in nero" è quotidianamente sui giornali? Ebbene, eccovi qua ben 12 articoli articoli che trattano dei "lavori in quota", dove "in quota" non significa sulla parete del Cervino o sulla facciata di un palazzo di 30 piani ma... a più di due metri da terra.
Ed ecco che improvvisamente tutta una serie di lavori, che fino a ieri venivano svolti regolarmente, richiedono oggi una serie di adempimenti e strutture assolutamente sproporzionati.
Spazzacamini ed antennisti andavano sui tetti "in libera" tranquillamente? Oggi non è più possibile: oggi devono (meglio, "dovrebbero") andarci bardati come alpinisti, fissando le sicure a delle "linee vita" omologate, approvate e firmate da un tecnico...
Quindi anche l'impianto fotovoltaico, che due anni fa poteva esser realizzato da personale che si assicurava in maniera un po' improvvisata, oggi può esser realizzato solo con un'impalcatura di sicurezza a norma, con tanto di omologazione e firma...
Ed i costi salgono... provate a farvi fare un preventivo per un semplicissimo ponteggio, e vedrete quanti mesi di stipendio se ne vanno...
Già, certo, ma la sicurezza... e le morti bianche... e bla bla...
Può darsi, ma io non ho mai sentito di nessun spazzacamino caduto dal tetto. E si, mi ricordo, di aver letto una quindicina di anni fa di un antennista ubriaco caduto da un tetto da qualche parte in Piemonte...
ERGO: per come la vedo io, andare su un tetto NON è particolarmente rischioso, SE lo si fa con la dovuta attenzione e nelle dovute condizioni fisiche.
Se invece pretendiamo che anche l'imbecille distratto o ubriaco ci possa andare in sicurezza... spiacente, ma questo è impossibile. L'imbecille distratto o ubriaco sarà SEMPRE in pericolo, anche con il ponteggio, anche con la linea vita firmata e benedetta dal Papa... semplicemente perchè, come ci insegna Schiller, "contro la stupidità anche gli Dei lottano invano".
Però oggi sta il fatto che, se voglio rifare il tetto e montare l'impianto fotovoltaico, DEVO fare il ponteggio. Il preventivo più basso che ho trovato, al momento, è di oltre 4000 euro. Oltre ad IVA. Per il trasporto, il montaggio, lo smontaggio ed un mese di noleggio. SENZA comprendere il progetto del ponteggio (PIMUS).

Ed allora, chiederete? Questo benedetto impainto fotovoltaico, in definitiva, lo fai o non lo fai?
La risposta, al momento, è "non so". O, meglio, "non so più". Ormai ho "perso" anche la finestra "buona" per il 2009 per fare i lavori (avete mai visto qualcuno rifare un tetto in inverno?!?), quindi comunque se ne riparlerà per il 2010.
A questo punto devo ancora rifarmi i conti in tasca, usare il "simulatore fotovoltaico" dell'ing. Caffarelli con tutti i numeri aggiornati e decidere definitivamente cosa e come fare.

Ed allora? Tutto inutile?

No, assolutamente no. Anzi, il bilancio di questi due anni di attività e passione è del tutto positivo.
Personalemte, perchè ho scoperto tante cose e tanti dettagli tecnici sul fotovoltaico che mi mettono al di sopra di molti sedicenti "installatori professionisti".
Poi perchè comunque di queste mie conoscenze ho fatto opera di diffusione: sia attraverso il blog, sia attraverso amici e conoscenti.
E, indirettamente, ho contribuito quindi al sorgere di almeno tre impianti in casa di amici (che avevano la fortuna di vivere in zone senza vincoli paesaggistici, e con minori problemi "strutturali correlati" rispetto a me). E credo di aver dato una mano anche ad un paio di internauti, che mi hanno contattato direttamente per consigli, ed ai molti che invece sono passati per il mio blog senza lasciare traccia del loro passaggio...
A tutti sono io a dire grazie, perchè sono loro che sono riusciti a dare un senso al mio lavoro che, altrimenti, sarebbe stato vano. Ed a darmi la tranquillità d'animo di poter pensare: "Quello che potevo fare io l'ho fatto."

sabato 7 febbraio 2009

continua la campagna di autofinanziamento...

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Ricordo ai miei sei lettori e mezzo che continua la mia piccola campagna di autofinanziamento per il mio impiantino fotovoltaico.


Ho appena messo all'asta su ebay un po' di ciarpame splendidi ed irrinunciabili oggetti:
Ed appena ho tempo, aggiungerò:
Se volete vedere l'elenco aggiornato delle cose in vendita, cliccate qui.
Se invece desiderate contribuire alla mia causa ed inviare un piccolo (o anche grande) contributo, senza infastidirvi acquistando inutile ciarpame, cliccate il pulsante qui sottoper fare una donazione con Paypal.