venerdì 20 agosto 2010

un cuore di legno con il fotovoltaico

L'amico Luca, blogger di Cuore di Legno, ha completato la sua bella casa in legno con la classica ciliegina sulla torta: un bell'impianto fotovoltaico. Adesso non gli resta che attendere la connessione dell'Enel, sperando che non impieghino troppi eoni...

venerdì 13 agosto 2010

Fotovoltaico gratis a Trieste

La Provincia di Trieste ha lanciato un progetto, dal roboante nome "La Provincia di Trieste, i cittadini e il sole", con il quale si prefigge di mettere a disposizione della cittadinanza mille impianti fotovoltaici senza alcun onere di spesa legata all’acquisto o all’installazione degli stessi.
Quanti installare l’impianto fotovoltaico sul tetto di casa propria grazie a questa iniziativa, potranno utilizzare gratuitamente l'energia prodotta per le proprie esigenze; mentre i proventi del relativo "conto energia" verranno ceduti a quello che viene chiamato "soggetto attuatore", ovvero l'azienda che si aggiudicherà l'appalto per la realizzazione (gratuita) di questi mille impianti...

Insomma:
  • il cittadino ci mette il tetto, e si cucca l'energia elettrica gratis
  • un'azienda selezionata dalla Provincia fornirà (gratis) l'impianto e ne curerà (gratis) la manutenzione, e in compenso si cuccherà i proventi del "conto energia"

Non mi è ben chiaro il ruolo della provincia, in tutto questo... :-)

Comunque, ben venga qualsiasi iniziativa che promuova la diffusione del fotovoltaico.

La scadenza per i cittadini per presentare la domanda è il 30 settembre 2010.
Invece la scadenza per le aziende che volessero proporsi come "soggetto attuatore" è il 15 settembre 2010.

Sul sito della Provincia di Trieste è disponibile il Bando per i Cittadini (completo di relativa modulistica), il Bando per le ditte ed i criteri di selezione per le ditte.

Invece l'unico criterio per i cittadini pare esser quello del "chi primo arriva bene alloggia": quindi, affrettatevi a presentare le domande, che verranno evase in ordine cronologico.

martedì 20 luglio 2010

impianti fotovoltaici sulle ex-discariche in Emilia Romagna

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Dai rifiuti all’energia pulita, e senza rubare spazio ai terreni agricoli.
La Regione Emilia Romagna ha firmato un accordo per installare impianti fotovoltaici nelle discariche esaurite presenti sul territorio emiliano-romagnolo e che a regime permetterà di aumentare di oltre il 50% l'attuale potenza installata, in linea con gli obiettivo del Piano energetico regionale e con il programma di legislatura del presidente Vasco Errani.

“Dal punto di vista economico è un ottimo e sicuro investimento anche per le imprese – ha detto l’assessore regionale alle attività produttive e green economy Giancarlo Muzzarelli - che possono sfruttare questa opportunità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in Emilia-Romagna. E’ un impegno anche per le nostre multiutility a contribuire a una crescita durevole e sostenibile”.

Per l’assessore all’ambiente e alla riqualificazione urbana Sabrina Freda “l’accordo dà un segnale forte che il fotovoltaico va installato sui tetti o su terreni già compromessi, ma non sui campi agricoli per non produrre un ulteriore consumo di territorio”.

Considerando le ex discariche gestite da Hera, Iren (la nuova società nata dalla fusione tra Enia e Iride) ed Aimag, potranno essere realizzati 1 milione 214 mila metri quadri di campi fotovoltaici, per una potenza complessiva degli impianti di 56,5 MW, che permetterà di risparmiare ogni anno circa 13.129 TEP (tonnellate di petrolio equivalenti) ed eviterà l'immissione in atmosfera di 39.224 tonnellate di CO2. I siti potenzialmente interessati per quanto riguarda Hera sono 34 in sei province e 8 per la parte che fa capo a Iren.

La scelta di installare impianti fotovoltaici nelle aree delle ex discariche presenta diversi vantaggi. Il principale è sicuramente dato dal fatto che si tratta di superfici già “coperte” e a destinazione vincolata per diversi anni, quindi senza consumo aggiuntivo di territorio. Ma non va nemmeno sottovalutato che queste aree sono già oggi presidiate da personale tecnico, a garanzia dunque contro i furti e che, quasi sempre, sono già predisposte per l’allaccio alla rete elettrica.

Gli impianti fotovoltaici potranno essere realizzati direttamente dagli Enti gestori del servizio rifiuti, da privati ai quali verrà concesso l’uso delle superfici, dalle Energy Service Company (ESCO) a maggioranza pubblica, oppure direttamente dagli Enti locali. Tra gli obiettivi dell’accordo anche la realizzazione nei principali comuni di colonnine destinate al rifornimento di energia per moto e biciclette elettriche per promuovere la mobilità sostenibile.

L’accordo è stato firmato oltre che dagli assessori Muzzarelli e Freda anche da Graziano Cremonini presidente di Confeservizi Emilia-Romagna, Antonio Gioiellieri direttore Anci regionale e Enrico Manicardi direttore Upi Emilia-Romagna.

Fonte: Ermes - il portale della Regione Emilia Romagna

giovedì 3 giugno 2010

nuovo Conto Energia: tariffe in rialzo?

Secondo Milano Finanza nella nuova bozza del nuovo Conto Energia sarebbero previsti rialzi delle tariffe che sono riconosciute ai produttori. La notizia se confermata, potrebbe sostenere, in questo momento di debole ripresa dell’economia un comparto importante della industria fotovoltaica. Negli ultimi tempi, tra l’altro, sembrava che il Governo avesse sposato tutt’altra filosofia, che al contrario prevedeva una graduale disincentivazione. La bozza sembra essere al vaglio dei ministeri di Sviluppo e Ambiente e dovrà poi essere discussa il prossimo 10 giugno durante la Conferenza unificata Stato-Regioni.
Riferisce MF:
In particolare, per kilowattora prodotto si andrebbe da aumenti di un centesimo fino a un incremento di 14 centesimi nel caso di impianti (entrati in esercizio dopo il 30/4/2011) tra 200 e 1.000 kilowatt, per i quali la tariffa passerebbe da 0,285 a 0,309 euro. Rimarrebbero valide, invece, le previsioni relative al taglio di circa il 20% rispetto al vecchio Conto Energia per gli impianti che inizieranno a produrre a fine 2011. Dopo quella data e’ prevista un’ulteriore sforbiciata del 6% l’anno. Riconfermata anche la potenza massima incentivabile, fissata in 3 mila megawatt e l’obiettivo di raggiungere quota 8 mila megawatt installati nel Paese entro il 2020.
(via Ecoblog)