venerdì 4 luglio 2008

PUBBLICATO!!!!!!

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 3-7-2008 è stato (finalmente!) pubblicato il DECRETO LEGISLATIVO 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE.)

Ricordiamo che si tratta del decreto che finalmente elimina la necessità della DIA per gli impianti fotovoltaici e per i pannelli termici solari complanari alla falda del tetto, e che semplifica un po' la vita (eliminando un poì di inutili adempimenti e facendo risparmiare anche un po' di soldini...)

domenica 29 giugno 2008

Energia elettrica: + 8%

Ed eccolo un altro ottimo motivo per volere il fotovoltaico.

Non credete al global warming? Quella storia della riduzione di CO2 è solo una fregnaccia di moda? Quello degli ecologisti è solo un complotto tesovi per impedirvi di godervi il vostro SUV?

Bene, se non credete a questi motivi, credete al vostro portafogli.

Tutti gli strumenti di simulazione economica dimostrano che un impianto fotovoltaico è un buon investimento anche solo ipotizzando un aumento dell'energia elettrica del 2% all'anno.

Provate ad impostare un aumento dell'energia elettrica dell'8%, e vedete un po' cosa succede...

Dite che bisogna esser pessimisti per ipotizzare un aumento dell'8% annuo?
Vi sbagliate.
Significa anzi essere degli inguaribili ottimisti.

martedì 17 giugno 2008

La quadratura burocratica del cerchio

Qual'è la difficoltà più grande che si può trovare oggi ad affrontare un italiano medio?

Belve feroci non ce ne sono più, sabbie mobili neppure, i pirati turchi è da qualche secolo che non si fanno più vedere... l'unica cosa rimasta a donarci un po' di brividi ed emozioni è la burocrazia.

Avevo spiegato come, prossimamente, non sarà più necessaria la DIA per gli impianti fotovoltaici. Avevo spiegato come, nella mia regione (Friuli Venezia Giulia) forse non è già più necessario.

Tuttavia, disgraziatamente, casa mia cade in una zona soggetta a vincolo paesaggistico (e già il fatto che uno si ritrovi a dover scrivere "purtroppo" in un caso del genere è delirante...). Quindi, è comunque necessario il nulla-osta paesaggistico.

Ma come fare ad ottenere il nulla-osta paesaggistico se non è necessario presentare una DIA? Tutte le indicazioni, istruzioni e moduli che si trovano a questo proposito fanno comunque riferimento ad una DIA...

Chiedo al Comune. Meditano un po', e mi danno una risposta che si può sintetizzare con "Se non si presenta una DIA, al Comune non gliene frega nulla. Bisogna chiedere alla Sovrintendenza".

Chiedo alla Sovrintendenza. Mezz'ora di disquisizione filosofica sulla ratio della legge, sul ruolo degli enti locali e sul sesso degli angeli. Alla fine, la risposta è "Bisogna chiedere alla Regione".

Chiedo alla Regione. Altra mezz'ora di disquisizione filosofica sulla ratio della legge, sul ruolo degli enti locali, sulle autonomie degli enti locali e su quanti angeli riescono a ballare sulla capocchia di un ago. Alla fine, la risposta è "Bisogna chiedere al Comune".

E così siamo arrivati alla quadratura del cerchio: il Comune manda alla Sovrintendenza, la Sovrintendenza manda alla Regione, la Regione rimanda al Comune.

Forse bisognerebbe veramente emigrare... per il momento, mi limiterò a prendermi una settimana di ferie. Al mio ritorno, mi armerò di un randello nodoso e riproverò a chiedere agli interessati. Sperando di avere argomenti più convincenti, e di ottenere quindi risposte più circostanziate...